domenica 15 aprile 2007

LA RANOCCHIA INNAMORATA

La ranocchietta viveva nello stagno del castello; uno stagno luminoso e profondo pieno di ninfee morbide e colorate.
Era una ranocchietta vivace e sognatrice e spesso, fin troppo spesso, immaginava di trasformarsi in una bellissima principessa. A furia di sognare ad occhi aperti evitava gli altri ranocchi che invece, incantati dalla sua vivacità e curiosità, desideravano essere suoi amici.
Ma perchè la ranocchia sognava di trasformarsi in una bellissima principessa? Semplice! Si era follemente innamorata del capitano delle guardie reali che ogni sera, finito il suo turno di lavoro, si sedeva meditabondo su un muretto vicino allo stagno.
La ranocchietta lo osservava nascosta dietro le foglie delle ninfee, con il suo piccolo cuore in subbuglio. Come era bello il capitano nella sua divisa nera con gli alamari dorati!
Spesso si accostava a lui per farsi notare ma il capitano, infastidito, la cacciava via con un gesto della mano. Insomma la ranocchia non sapeva più cosa escogitare per farsi notare ed accettare dal suo amato. Ormai non aveva alcuna speranza.
Un giorno un piccolo folletto, comprendendo il tormento amoroso della ranocchia e stanco di passar le notti insonni a causa dei suoi continui lamenti , si offrì di realizzare il suo sogno ma solo per un breve periodo di tempo. La rana accettò immediatamente e ...voilà fu trasformata in una meravigliosa fanciulla.
La sera, quando vide il suo bel capitano, si avvicinò timidamente ed egli la guardò rapito dalla sua bellezza. Iniziarono a discorrere e dopo un bel pò di tempo la ranocchia si rese conto che pretendeva di parlare solo lui. Il capitano era vanesio e maleducato e mentre parlava con lei si infilava addirittura le dita dentro il naso! Che orrore!
La ranocchia si rese conto come il bell'aspetto del capitano fosse solo apparente; pian piano iniziò a vederlo come era realmente : un uomo sgradevole, dal volto grigio, dagli occhi spenti e dal cuore arido. Con amarezza comprese di essere stata superficiale e di aver dato importanza solo all'aspetto del bel capitano senza realmente conoscerlo!
Chiamò disperatamente il folletto e gli chiese di ritrasformarla in una ranocchia. Voleva ritornare nel suo mondo che aveva fino ad allora disprezzato, vivere accanto agli altri ranocchi che l'amavano per come era, vivace curiosa e...rana! Sperò ardentemente che i suoi amici l'accettassero ancora. Il folletto, che ben conosceva il capitano delle guardie, non se lo fece ripetere due volte, sperando che tale lezione fosse stata utile alla ranocchietta.
Da allora il folletto dormì sonni tranquilli e la ranocchietta visse felice, insieme agli altri ranocchi, nel suo luminoso stagno.
adima gabriela

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